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L'impegno di HISENSE ITALIA per l'ambiente

Hisense Italia, fin dalla sua nascita nel gennaio 2012, ha mostrato un impegno concreto per l’ambiente aderendo a Consorzio Remedia, oggi Erion, principale Sistema multi-consortile italiano per la gestione eco-sostenibile dei rifiuti associati ai prodotti elettronici, così come previsto dai Decreti Legislativi n. 49/2014 per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e 188/2008 per i rifiuti di pile e accumulatori.
Hisense si fa carico, attraverso Erion, della gestione dei RAEE domestici e dei Rifiuti da Pile e Accumulatori in proporzione alla sua quota di mercato.
Per quanto riguarda la gestione dei RAEE professionali, nella fattispecie climatizzatori professionali, l’utente finale ha diritto a richiedere ad Hisense la gestione gratuita del rifiuto, una volta che decide di disfarsene.

Guarda a questo link le condizioni di ritiro.
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Hisense ha quindi abbracciato il principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che coinvolge il produttore di un bene anche nella fase post-consumo, ovvero nella sua gestione una volta diventato rifiuto. Tale responsabilità per Hisense non si limita solo ai Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, domestiche e professionali, core business dell’azienda, ma anche ai rifiuti di Pile e Accumulatori contenuti nei prodotti stessi. Non solo, Hisense rafforza il suo contributo partecipando in prima linea come membro del Consiglio di Amministrazione del consorzio Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai RAEE.
Aderendo a Erion, Hisense è quindi parte attiva nell’implementazione di un processo ambientalmente virtuoso che garantisce la corretta gestione di tali tipologie di rifiuti, evitando la dispersione nell’ambiente di sostanze pericolose, massimizzando il recupero e il riciclo.

Per dare concretezza a questo impegno, i numeri parlano da soli: negli ultimi 4 anni 2016- 2019, sono stati raccolti per conto di Hisense Italia più di 17.000 tonnellate di rifiuti tecnologici, 6.550 tonnellate solo nel 2019.
17.000
tonnellate
IN 4 ANNI
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tv foglie
In termini ambientali, la gestione di questi rifiuti associati ai prodotti elettronici, in quattro anni, significa:
- aver evitato l’emissione di 191.589 tonnellate di CO2eq, paragonabili al beneficio derivante dal fermo di quasi 59 mila auto che in un anno percorrono 20 mila km.

- aver risparmiato 26.955 t di materie prime, pari al peso di 539 locomotive a pieno carico (oppure di quasi 2,5 torri Eiffel).
Logo Remedia
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191.589 t
di CO2 risparmiate
in 4 anni
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58.877 auto
che in un anno percorrono
20 mila km
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26.955 t
di risorse risparmiate
in 4 anni
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539 locomotive
a pieno carico
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Tali indicatori sono risultanti dal bilancio tra emissioni di CO2 generate e materiali utilizzati durante tutto il ciclo di vita del prodotto e quelli evitati, ascrivibili alle buone pratiche legate al riciclo e al recupero di materiali o energia.

Questi numeri forniscono un’immediata percezione di come la corretta gestione dei rifiuti tecnologici si può tradurre in un contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente, proprio su due grandi criticità discusse ai tavoli mondiali: il surriscaldamento globale, la cui principale causa è riconducibile alle emissioni di CO2 in atmosfera, e i rischi di approvvigionamento delle materie prime, legati alla loro scarsità o al modo in cui vengono estratte.
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